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Il futuro di Chimici e Fisici

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Tra i laureati in materie scientifiche, i Chimici, i Fisici e i Biologi trovano spesso difficoltà a trovare un adeguato riconoscimento per il loro "status" professionale. Soprattutto per coloro che operano nel campo di Sanità e Ambiente, per consentire che venga garantito il diritto di tutti i cittadini alla salaute, c'è la convinzione che possano essere intercambiabili con altri professionisti.
Questa condizione viene inevitabilemente aggravata dalla crisi del lavoro, con l'esplosione dei contratti atipici di breve durata, una crescente condizione di precariato che non consente ai giovani laureati di poter progettare il proprio futuro, dal momento che la carenza di Chimici, Fisici o Biologi non verrà probabilmente mai colmata.

Si terrà a Padova, il prossimo 21 settembre, un convegno organizzato da SDS-SNABI (Sindacato Nazionale Dirigenti Sanitari SSN e ARPA): "Quale futuro per le professioni di Chimico e Fisico nella Sanità e nell'Ambiente". L'incontro, rivolto ai Chimici e Fisici del triveneto, è un'occasione di confronto per fare il punto sulla situazione degli Ordini professionali e per capire quali sono le Scuole di Specializzazione necessarie per legge per accedere alle dirigenze. A Padova si parlerà del futuro di queste professioni, insomma.

La partecipazione è gratuita. 
Per prenotarsi, bisogna segnalare i propri dati entro il 15 settembre a questo indirizzo email: [email protected] 

 

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Sanità e Ambiente

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The sea: il mare come diritto e come sogno

Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari