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Genetica per studenti del 21esimo sec

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Un interessante articolo di Rosemary J.Redfield, professoressa di genetica del Dipartimento di Zoologia dell’Università canadese British Columbia, è stato pubblicato su Plos Biology a luglio. Il testo propone un nuovo modo d’insegnare la genetica di base, più adatto agli studenti del 21esimo secolo.

Come mai gli studenti che seguono il corso di genetica di base non migliorano la loro capacità di pensare in modo scientifico e continuano a non capire molto di genetica? Sono più stupidi, generazione di svogliati? No, afferma Rosemary, siamo noi professori a sbagliare insegnando una materia che gli studenti non utilizzeranno mai.  Il ruolo della genetica è cambiato ai giorni d’oggi, i geni sono un po’ dappertutto con forti implicazioni nella vita pubblica e personale. Dobbiamo quindi sperimentare un modo nuovo di insegnare la genetica staccandoci dalla vecchia struttura dei libri di testo e arricchendo il corso di tematiche attuali: gli animali clonati sono etici? I cibi OGM fanno male? Che differenza c’è fra le diverse razze?

Alla fine dell’articolo è possibile continuare la discussione descrivendo la propria esperienza personale e offrendo nuovi suggerimenti “cliccando” su “Comments”.                                                          

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.