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Genetica per studenti del 21esimo sec

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Un interessante articolo di Rosemary J.Redfield, professoressa di genetica del Dipartimento di Zoologia dell’Università canadese British Columbia, è stato pubblicato su Plos Biology a luglio. Il testo propone un nuovo modo d’insegnare la genetica di base, più adatto agli studenti del 21esimo secolo.

Come mai gli studenti che seguono il corso di genetica di base non migliorano la loro capacità di pensare in modo scientifico e continuano a non capire molto di genetica? Sono più stupidi, generazione di svogliati? No, afferma Rosemary, siamo noi professori a sbagliare insegnando una materia che gli studenti non utilizzeranno mai.  Il ruolo della genetica è cambiato ai giorni d’oggi, i geni sono un po’ dappertutto con forti implicazioni nella vita pubblica e personale. Dobbiamo quindi sperimentare un modo nuovo di insegnare la genetica staccandoci dalla vecchia struttura dei libri di testo e arricchendo il corso di tematiche attuali: gli animali clonati sono etici? I cibi OGM fanno male? Che differenza c’è fra le diverse razze?

Alla fine dell’articolo è possibile continuare la discussione descrivendo la propria esperienza personale e offrendo nuovi suggerimenti “cliccando” su “Comments”.                                                          

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Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

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C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).