E' stato avvertito in quasi tutta la regione il sisma che questa notte ha scosso la Puglia - ore 3:21 circa del 12 agosto 2012. Il terremoto è stato localizzato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico "Promontorio del Gargano", con ipocentro in mare in un'area compresa tra i 10 e i 20 km dal comune di Vieste, intensità pari a 4.1 di magnitudo per una profondità ipocentrale di 8.4 km.
L'evento non sembra essere isolato. Ieri, infatti, un'altra scossa ha fatto tremare il Tavoliere delle Puglie, con epicentro tra Manfredonia e Zapponeta in provincia di Foggia - magnitudo 2.4, profondità di 25 km .
Fonte: INGV
Sisma a largo di Vieste
prossimo articolo
Estinzioni lente come l'oblio: il tempo che non vediamo

Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.
Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili.
In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.