fbpx Due video inediti dell'ISPRA | Page 6 | Scienza in rete

Due video inediti dell'ISPRA

Read time: 1 min

I fondali marini non smettono mai di stupire. Due video inediti, girati da ricercatori dell’ISPRA (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) impegnati nel monitoraggio della biodiversità marina tirrenica, rivelano la presenza di specie sempre più rare nel Mediterraneo. L’occhio del ROV (Remotely Operative Vehicle), robot installato sulla nave oceanografica “Astrea”, è arrivato fino a 150 metri di profondità, individuando rarissimi esemplari di cernie giganti (Epinephelus caninus) e uno squalo vacca (Hexanchus griseus).

La pesca, negli ultimi anni, ne ha decimato la popolazione ma il monitoraggio dell’ISPRA ha permesso di individuarne diversi esemplari in prossimità di un banco roccioso nel Tirreno centrale: le cernie giganti, dette anche “nere”, riprese dal ROV, hanno un peso di 15-30 kg. E, molto probabilmente, la lontananza dalla costa ha permesso loro di non essere pescate.

Nel Tirreno meridionale, invece, il robot filoguidato Pollux III ha scovato, a 130 metri di profondità, un esemplare di squalo vacca della lunghezza di due metri e mezzo. Pescato accidentalmente con reti da posta o strascico, questo animale è sempre più raro nel Mediterraneo e non rappresenta un pericolo per l’uomo.

 

Incontro con le cernie nel tirreno centrale

Incontro con squalo vacca in tirreno meridionale

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fondali marini

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.