fbpx 535 reazioni in una app | Scienza in rete

535 reazioni in una app

Tempo di lettura: 1 min

Chemistry By Design è una app per iOs e Andorid (ma è anche una webapp) che consente di conoscere o ripassare tutti i passaggi necessari alla sintesi di una molecola. La presenza di numerosi quiz consente anche di mettere alla prova le proprie conoscenze.
Sul sito è inoltre possibile contribuire allo sviluppo dell'app inviando sintesi di molecole ancora non incluse in Chemistry By Design.
Chemistry By Design è stata pensata dal Professor Jon T. Njardarson del Department of Chemistry and Biochemistry dell'University of Arizona.

A proposito di Chimica il Marie Curie Actions qualche tempo fa ha presentato un video che fa sorridere: "Chemicals having a party"

[video:http://www.youtube.com/watch?v=HDw4gk5pYl8]

Anteprime dell'app:

Chemistry By Design

Chemistry By Design

Chemistry By Design

Chemistry By Design


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

Un martelletto da magistrato su fondo bianco

L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.