fbpx I dati del fermilab | Page 20 | Scienza in rete

I dati del fermilab

Read time: 2 mins

Mentre si aspetta la conferenza organizzata dal Cern di Ginevra, dall'altra parte dell'oceano gli scienziati del Fermilab hanno intanto reso pubblici i risultati degli studi condotti presso l' Energy’s Tevatron collider. 10 anni di ricerche nell'acceleratore in competizione con LHC nella rincorsa alla particella di Dio, mostrano di aver raggiunto gli obiettivi prefissati dagli esperimenti CDF e DZero, "indicando fortemente l'esistenza del Bosone di Higgs" - come dichiarato da Rob Roser del Fermilab.

I dati - pubblicati in un'anticipazione su arXiv - riescono infatti a restringere il campo su dove si possa trovare il bosone, indicando valori più precisi sullasua possibile massa: tra 115 e 135 gigaelettronvolt, vale a dire circa 130 volte la massa del protone. 
La linea di ricerca del Tevatron dedicata al Bosone di Higgs ha riguardato diverse tipologie di decadimento rispetto all'LHC - in base al Modello Standard delle particelle, il bosone può infatti decadere in diverse combinazioni di particelle. Mentre al Cern hanno dato la caccia al bosone cercandone le tracce nel decadimento in due fotoni, gli esperimenti del Tevatron hanno riguardato il decadimento in una coppia di quarkIl peso statistico che però si può dare ai risultati ufficializzati è inferiore al livello di certezza a cui ci si riferisce (c'è una probabilità su 550 che questi dati siano affetti da fluttuazioni statistiche). 
"Sembra che gli esperimenti del Tevatron abbiano sfiorato il bosone di Higgs. nessuno si sarebbe mai aspettato simili risultati quando abbiamo iniziato negli anni 80" - ha dichiarato Dmitri Denisov, dell'esperimento DZero. 

Bisogna pazientare ancora un po', fino a domani, per una conferma di qualche tipo dall'LHC. 
Se i dati indipendenti degli esperimenti ATLAS e CSM dovessero convergere, la particelle di Dio sarebbe quasi a portata di mano.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Higgs

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.