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Iscrizioni nuova edizione Mcs

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Sono aperte le iscrizioni per le nuove edizioni dei percorsi post universitari della SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, dedicati alla comunicazione scientifica, per l’Anno Accademico 2012-2013.

Il Master biennale in Comunicazione della Scienza si propone di formare comunicatori scientifici in diversi campi: giornalismo scritto, radiofonico, televisivo e online; comunicazione istituzionale e d'impresa; editoria tradizionale e multimediale; museologia.
Il Master è rivolto a laureati in qualunque disciplina, in possesso di una laurea di primo o di secondo livello. La scadenza per l’iscrizione (da compiersi per via elettronica) è mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 12.00.

Il Master annuale in Giornalismo Scientifico Digitale si propone di formare professionisti in grado di lavorare come autori, redattori e produttori di contenuti in diversi settori dell'informazione scientifica digitale: redazioni giornalistiche, nuovi media, uffici stampa e pubbliche relazioni, studi di progettazione di prodotti multimediali, siti web. Scrittura per il web, elementi di data journalism, produzione audio e video sono alcune delle competenze che gli allievi acquisiranno nei diversi corsi. Il Master è rivolto a laureati in qualunque disciplina, in possesso di una laurea di primo o secondo livello. La scadenza per l’iscrizione (da compiersi per via elettronica) è mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 12.00. 

Per contatti, informazioni e iscrizioni:

Mila Bottegal -  tel. 0403787549; e/mail [email protected]
Sito Mcs

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Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.