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Iscrizioni nuova edizione Mcs

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Sono aperte le iscrizioni per le nuove edizioni dei percorsi post universitari della SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, dedicati alla comunicazione scientifica, per l’Anno Accademico 2012-2013.

Il Master biennale in Comunicazione della Scienza si propone di formare comunicatori scientifici in diversi campi: giornalismo scritto, radiofonico, televisivo e online; comunicazione istituzionale e d'impresa; editoria tradizionale e multimediale; museologia.
Il Master è rivolto a laureati in qualunque disciplina, in possesso di una laurea di primo o di secondo livello. La scadenza per l’iscrizione (da compiersi per via elettronica) è mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 12.00.

Il Master annuale in Giornalismo Scientifico Digitale si propone di formare professionisti in grado di lavorare come autori, redattori e produttori di contenuti in diversi settori dell'informazione scientifica digitale: redazioni giornalistiche, nuovi media, uffici stampa e pubbliche relazioni, studi di progettazione di prodotti multimediali, siti web. Scrittura per il web, elementi di data journalism, produzione audio e video sono alcune delle competenze che gli allievi acquisiranno nei diversi corsi. Il Master è rivolto a laureati in qualunque disciplina, in possesso di una laurea di primo o secondo livello. La scadenza per l’iscrizione (da compiersi per via elettronica) è mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 12.00. 

Per contatti, informazioni e iscrizioni:

Mila Bottegal -  tel. 0403787549; e/mail [email protected]
Sito Mcs

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Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

Siamo abituati a immaginare le faglie come piani, a separazione di blocchi di roccia che muovendosi l’uno rispetto all’altro generano i terremoti. In realtà, le faglie hanno geometrie molto più complicate. Più che come piani, dovremmo immaginarle come sottili parallelepipedi, strati di roccia con un certo spessore, all’interno dei quali si trovano altre faglie più piccole, e così via in un meccanismo di segmentazione gerarchico.