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Aperte iscrizioni - III edizione

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Sono partite le iscrizioni per la terza edizione del MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e Innovazione Sostenibile - dell'Università di Milano-Bicocca.
E' online, inoltre, la nuova versione del sito ufficiale del master a questo indirizzo.

Il MaCSIS intende formare i futuri comunicatori della società della conoscenza, una nuova figura professionale in grado di favorire il dialogo tra le università, istituti di ricerca, musei scientifici, imprese, amministrazioni locali e opinione pubblica in materia di innovazione e sostenibilità. Le competenze che caratterizzano un comunicatore dell'innovazione sono la capacità di progettare strategie e campagne di comunicazione, stringere relazioni con i media, organizzare eventi, conferenze stampa, dibattiti pubblici, meeting internazionali.
Il master è di durata biennale e prevede 700 ore di lezioni frontali, esercitazioni e laboratori informatici, multimediali e teatrali. A conclusione del percorso di studi è previsto un periodo di stage finale di 500 ore presso una delle strutture partner del master, con il superamento di una prova finale che consente il riconoscimento di 120 crediti formativi.

Il master è rivolto a chi è in possesso di una laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento. La richiesta di iscrizione alla terza edizione va inviata entro il 14 settembre.

Per informazioni.

Il bando è scaricabile qui.

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MACSIS

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Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

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