fbpx Aperte iscrizioni - III edizione | Page 3 | Scienza in rete

Aperte iscrizioni - III edizione

Read time: 1 min

Sono partite le iscrizioni per la terza edizione del MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e Innovazione Sostenibile - dell'Università di Milano-Bicocca.
E' online, inoltre, la nuova versione del sito ufficiale del master a questo indirizzo.

Il MaCSIS intende formare i futuri comunicatori della società della conoscenza, una nuova figura professionale in grado di favorire il dialogo tra le università, istituti di ricerca, musei scientifici, imprese, amministrazioni locali e opinione pubblica in materia di innovazione e sostenibilità. Le competenze che caratterizzano un comunicatore dell'innovazione sono la capacità di progettare strategie e campagne di comunicazione, stringere relazioni con i media, organizzare eventi, conferenze stampa, dibattiti pubblici, meeting internazionali.
Il master è di durata biennale e prevede 700 ore di lezioni frontali, esercitazioni e laboratori informatici, multimediali e teatrali. A conclusione del percorso di studi è previsto un periodo di stage finale di 500 ore presso una delle strutture partner del master, con il superamento di una prova finale che consente il riconoscimento di 120 crediti formativi.

Il master è rivolto a chi è in possesso di una laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento. La richiesta di iscrizione alla terza edizione va inviata entro il 14 settembre, inviandola ai contatti di riferimento.

Il bando è scaricabile qui.

Autori: 
Sezioni: 
MACSIS

prossimo articolo

Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA

Campo coltivato di cereali al tramonto

Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.