fbpx Nelle alpi il clima 'industriale' | Page 11 | Scienza in rete

Nelle alpi il clima 'industriale'

Read time: 2 mins

Il carotaggio del ghiaccio è una tecnica utilizzata per rintracciare informazioni relative alla storia geologica di uno specifico ambiente, comprese le caratteristiche climatiche. Un team di ricerca nato da una collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca, EV-K2 CNR e PNRA ha iniziato ieri  un progetto finalizzato reperire informazioni sulle variazioni climatiche intercorse nell’ultimo secolo. Le operazioni saranno condotte presso il Colle del Lys, che fa parte del Gruppo del Monte Rosa, nella zona di confine tra l’Italia e la Svizzera e l’obiettivo principale è recuperare carote di ghiaccio di un diametro pari ad almeno 8 cm e lunghe fino a 120 m, perforando fino alla base del ghiacciaio, a profondità dove si sono conservate le tracce del clima dall’inizio dell’industrializzazione e dello sviluppo delle principali attività antropiche, a maggiore impatto sull’ambiente.

Il team di ricerca è coordinato da Valter Maggi del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università di Milano-Bicocca e composto da personale del centro ENEA Brasimone (BO), del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, dal Corpo delle Guide Alpine di Alagna Valsesia (VC) e dalla spedizione EvK2Cnr. I campioni di ghiacci non polari, raccolti nelle ore notturne per garantire il mantenimento delle basse temperature, verranno poi sottoposti a una procedura di stratigrafia, per essere poi analizzati presso i laboratori EuroCold del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del territorio dell’Università di Milano-Bicocca. Le tecniche messe a punto per il progetto, basate su nuovi sistemi di perforazione, potranno poi trovare applicazione sia in Antartide che in altre regioni di alta quota del pianeta. 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ghiacciai

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?