Consegnato oggi a Torino a Giorgio Parisi il Premio Lagrange-Fondazione CRT. Il premio, giunto alla sua seconda edizione, consiste in 100.000 e nel riconoscimento di un lavoro di valore assoluto realizzato nello studio dei sistemi complessi. Parisi, infatti, ha avuto il prestigioso riconoscimento per i suoi “suoi fondamentali contributi alla creazione di una Scienza dei Sistemi Complessi, soprattutto attraverso il suo rilevante lavoro nel campo della fisica statistica”. Nella motivazione il comitato scientifico si sottolinea tra l’altro che a Giorgio Parisi si devono la soluzione del modello di campo medio per i vetri di spin, uno dei principali esempi di sistemi statistici disordinati, e le successive applicazioni di quel metodo per risolvere importanti problemi di informatica teorica. Al giornalista scientifico americano Mark Buchanan, invece, è andato il premio, da 25.000 dollari, per aver “contribuito a creare fra i lettori non specialisti una cultura della scienza della complessità”.
Giorgio Parisi è membro del Gruppo 2003.
Riconoscimento a Parisi
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La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano

Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
Immagine di copertina creata con ChatGPT
La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.