fbpx Rio+20 Dialogues | Page 3 | Scienza in rete

Rio+20 Dialogues

Read time: 2 mins

Mentre si avvicina la data di inizio di Rio+20, continuano le iniziative per cercare di allargare il dialogo a pubblici più vasti. Rio + 20 Dialogues è una piattaforma online che è stata creata con lo scopo di fornire uno spazio democratico di discussione sui dieci temi dei Sustainable Development Dialogues. Fino al 15 giugno 2012 è possibile esprimere la propria opinione, partecipando all’iniziativa Vote For The Future We Want!

Nelle scorse settimane, la società civile è stata invitata a partecipare a dibattiti online, con il contributo e la moderazione di ricercatori di istituti accademici di tutto il mondo. Circa 12.000 persone sono state coinvolte nel dibattito. Da queste discussioni sono emerse 10 raccomandazioni per ciascuno dei temi dei Sustainable Development Dialogues, su cui ora tutti possiamo esprimerci attraverso una votazione online.

I voti serviranno a stabilire le priorità di queste raccomandazioni, che saranno poi presentate ai Sustainable Development Dialogues, che si svolgeranno a Rio dal 16 al 19 giugno 2012. Organizzati dal governo del Brazile, questi incontri forniranno la possibilità a rappresentanti della società civile di partecipare in un dibattito aperto su dieci argomenti fondamentali legati allo sviluppo sostenibile. Le discussioni coinvolgeranno rappresentanti delle organizzazioni non governative, della comunità scientifica e del settore privato. Tre raccomandazioni che risulteranno da ciascuno dei dialoghi saranno direttamente consegnate ai Capi di Stato e ai Governi presenti al summit.

Ecco i dieci temi, su cui siamo tutti invitati a votare fino al 15 giugno:

  • Disoccupazione, lavoro dignitoso e migrazioni;
  • Sviluppo sostenibile come risposta alla crisi economica e finanziaria;
  • Sviluppo sostenibile per combattere la povertà;
  • Economia di sviluppo sostenibile, che includa sistemi di sostenibilità di produzione e consumo;
  • Foreste;
  • Sicurezza del cibo e della nutrizione;
  • Energia sostenibile per tutti;
  • Acqua;
  • Città sostenibili e innovazione;
  • Oceani.

 

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Società civile

prossimo articolo

Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.