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Tifoni antisismici

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I tifoni che periodicamente spazzano l'isola di Taiwan la preservano dai terremoti. Secondo Alan Lind e i suoi colleghi della Carnegie Institution of Washington, infatti, l'abbassamento di pressione atmosferica legato ai violenti cicloni sarebbe in grado di innescare i cosiddetti terremoti lenti, movimenti tellurici talmente graduali da non poter essere registrati neppure dagli strumenti, che scaricherebbero nel tempo le tensioni delle zolle sottostanti. La teoria degli studiosi statunitensi spiegherebbe come mai l'isola sembra protetta dagli eventi più distruttivi nonostante si trovi in una delle zone a più alto rischio sismico del mondo.    

Nature 2009; 459: 833-836

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Geologia

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Gli Usa sono fuori dall’Oms: che cosa succede ora?

Immagine del simbolo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sullo sfondo di una bandiera statunitense

Il ritiro ufficiale degli Stati Uniti dall’Oms, divenuto effettivo il 26 gennaio 2026, apre una fase di forte incertezza per l’agenzia delle Nazioni Unite, che si trova a fare i conti con un grave deficit di bilancio e con pesanti tagli al personale. La riduzione dei finanziamenti, aggravata dal più ampio definanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, rischia di avere effetti drammatici soprattutto nei paesi a basso reddito, con milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030 secondo uno studio pubblicato su The Lancet Global Health. Ma non mancheranno conseguenze negative anche per i paesi ricchi, Usa inclusi. L’Oms punta ora su un rafforzamento dei contributi obbligatori e su un maggiore impegno per l’indipendenza e la stabilità finanziaria.
Immagine realizzata con ChatGPT.

Che cosa succede all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ora che gli Stati Uniti si sono chiamati fuori?

Se ne discute da oltre un anno, ovvero da quando Trump ha annunciato il ritiro dall’organizzazione mondiale, diventato ufficiale il 26 gennaio 2026. Il 2 febbraio scorso il tema è stato affrontato anche dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha aperto i lavori della 158esima sessione del Consiglio Esecutivo dell’organizzazione presentando il 2025 come un anno “di contrasti netti”.