fbpx Una App per segnalare terremoti | Scienza in rete

Una App per segnalare terremoti

Read time: 2 mins

L'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Imaa Cnr -  centro di competenza della Protezione civile per il trattamento dei dati geospaziali - apre al pubblico il suo sistema informativo territoriale, coinvolgendo i cittadini nell'acquisizione di dati e immagini sui luoghi colpiti dal terremoto.
Il gruppo di ricerca geoSDI dell'Imaa si occupa di realizzare e distribuire sistemi software geospaziali web based, con tecnologia open source. Da pochi giorni il team geoSDI ha reso disponibile in rete sul sito dedicato al progetto  una applicazione Android geoSDIcollect che consente a chiunque abbia uno smartphone android, dotato di fotocamera e ricevitore GPS, di segnalare un punto di interesse, scattare una foto ed associare posizione e notizie relative a un terremoto (tipo di danno, numero coinvolti, note, etcc). L'applicativo permette di rilevare in pochi secondi un punto, di archiviarlo e di inviarlo al sistema che lo pubblica e lo rende immediatamente visibile in mappa e quindi utile alla community.

"Ogni smartphone Android o iPhone presente nelle aree colpite, se dotato di Gps (Global positioning system) e camera fotografica, può trasformarsi in un terminale in grado di inviare immagini e dati con riferimenti spaziali e cronologici precisi" - ha spiegato Dimitri Dello Buono dell'Imaa-Cnrche dirige il team di GeoSdi - "Crolli, danneggiamenti, situazioni di difficoltà, potranno così essere segnalati e diventare parte del sistema informativo in tempo reale"

Questo sistema consentirà quindi di visualizzare le segnalazioni dei singoli cittadini, unite ai dati sismici aggiornati, sui layer tipici della cartografia digitale (ortofoto, stradario, carte Igm, reti, modelli Dem) con gli stessi criteri di navigazione delle applicazioni cartografiche on-line di Google.
GeoSDI diventerà presto uno spin-off da ricerca, collaborando direttamente con il colosso Google di Mountain View, che ha deciso di puntare sul lavoro dei ricercatori italiani per aggiungere nuove funzionalità alle sue applicazioni di cartografia on-line.

Per collaborare a testare il sistema e conoscere i dati inerenti al sisma in Emilia:
geoportale pubblico - login: demo; password: demo. 
Per scaricare l'app per gli smartphone android
Per accedere alla pagina del blog e dei commenti

Fonte: Ufficio Stampa Cnr; Dimitri Dello Buono - Imaa Cnr

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
CNR

prossimo articolo

La stella che più brilla in cielo, parlare di morte con i bambini

Quadro di Munch La madre morta e la bambina

Come parlare di morte ai bambini? E perché? Maurizio Bonati affronta il tema con leggerezza nel suo libro La stella che più brilla in cielo uscito per i tipi di Giannini Editore. In attesa del webinar di giovedì 9 aprile alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto.

Nano per Matilde è la stella che più brilla in cielo e ogni sera la cerca e le augura la buonanotte. Matilde ha da poco compiuto due anni e Nano è il cocker spaniel inglese, fulvo, che per 14 anni ha accompagnato la vita della mamma di Matilde. Nano, intelligente, socievole e giocherellone se ne è andato da poco ma era stato ben presente nel mettersi in piedi, camminare, cadere e giocare di Matilde. La strada scelta dalla mamma di Matilde è stata quella di raccontarle che Nano è andato in cielo ed è diventato una stella.