fbpx Condanna ex ricercatore Cern | Page 4 | Scienza in rete

Condanna ex ricercatore Cern

Read time: 2 mins

Adlene Hicheur, un ex ricercatore franco-algerino del CERN impegnato negli studi sull'origine dell'universo, è stato condannato ieri a 5 anni di reclusione per terrorismo da un tribunale di Parigi. Il 35enne fisico nucleare era stato arrestato nell'ottobre del 2009, in seguito all'intercettazione di email durante un'indagine aperta l'anno prima su messaggi minatori indirizzati al Presidente francese Nicolas Sarkozy. Hicheur era accusato di aver inviato le email a Mustapha Debchi, un membro di Al-Qaeda del Maghreb islamico, in particolare per essersi offerto di individuare obiettivi sensibili per attentati in Francia - una base militare in Alta Savoia, ad esempio - sebbene non abbia poi preso parte concretamente a nessuna azione terroristica.

Hicheur ha portato avanti la sua linea di difesa, dichiarando di aver scritto le email incriminate in un periodo difficile della sua vita, per via di condizioni di salute gravi che non gli consentivano di avere il pieno controllo delle sue facoltà mentali. Il tribunale non ha creduto a questa versione, aHicheur non presenterà ricorso, avendo già scontato due anni e mezzo della pena.

Si tratta della prima condanna per terrorismo, dopo la morte, lo scorso 22 marzo, di Moahmed Merah - l'autore degli attentati di Tolosa e Montauban. Sarkozy aveva annunciato in quell'occasione di rendere più severi i controlli sulla rete a riguardo di presunti gruppi terroristici e i loro sostenitori.

Autori: 
Sezioni: 
Terrorismo

prossimo articolo

L’esodo dei dottori di ricerca dalle agenzie scientifiche USA

fila di dottori in ricerca su sfondo cupo e bandiera statunitense

La mobilità è una caratteristica strutturale delle prime fasi della carriera scientifica, così come il ricambio generazionale legato ai pensionamenti. Ma l’equilibrio tra uscite e nuove assunzioni nelle agenzie federali statunitensi si è spezzato bruscamente con le politiche della presidenza Trump. Che, tra cancellazione di contratti, pressioni al prepensionamento e drastici annunci di tagli, hanno innescato un esodo senza precedenti di dottori di ricerca, lasciando segni profondi e duraturi nel sistema della ricerca pubblica.

Immagine di copertina elaborata da un'illustrazione di ChatGPT

Nel mondo della ricerca i primi anni sono caratterizzati da una notevole mobilità. Chi, ottenuto il dottorato di ricerca, inizia la carriera ha contratti temporanei ed è normale che, finito uno, ne inizi un altro, magari in un altro istituto, in un’altra università, in un’altra città, oppure in un'altra nazione.

È anche normale che non tutti e tutte continuino sulla strada iniziata: a volte si scopre che, dopo tutto, non era quella la carriera o l’impiego ideale.