fbpx I vincitori del Premio Galileo | Scienza in rete

I vincitori del Premio Galileo

Read time: 1 min

E' Alex Bellos, autore de Il meraviglioso mondo dei numeri il vincitore della sesta edizione del Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Dei cinque scienziati-scrittori finalisti si è aggiudicato il secondo posto il Prof. Carlo Alberto Redi, autore de Il Biologo Furioso.

Una commissione composta da docenti, ricercatori, scienziati, giornalisti - tra cui il giornalista scientifico Pietro Greco - ha passato al vaglio 77 opere pubblicate nei due anni precedenti, selezionandone 18 in base a rigore scientifico dell’opera, eventuali spunti di innovazione contenuti, e talento divulgativo dell’autore nel catturare l’attenzione e nel suscitare emozioni. I cinque titoli finalisti sono passati infine per la votazione finale questo pomeriggio, nell'agorà del Centro Culturale Altinate di Padova, della giuria popolare composta da 3000 studenti di 111 istituti di scuola superiore.

Quest’anno la commissione è stata presieduta da Piergiorgio Odifreddi, matematico e divulgatore, già vincitore del Premio 2011 con il libro C’è spazio per tutti.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Libri

prossimo articolo

Scongelare i cervelli, non i ghiacciai

Particolare di una formazione di ghiaccio

Matteo Motterlini nel suo ultimo saggio spiega quali sono le trappole mentali che ci spingono a non reagire di fronte ai rischi connessi alla crisi del clima. E a disinnescarle, per darci la possibilità di attivare il cambiamento iniziando dall’unico luogo in cui può essere concepito un futuro diverso: il nostro cervello. Crediti immagine: Foto di Sophia Simoes su Unsplash

Perché la crisi climatica non ci smuove? Perché continuiamo a posticipare l’inevitabile? Perché ignoriamo chi verrà dopo di noi? Perché cambiare ci costa così tanto? Perché distruggiamo il più prezioso dei beni comuni: la nostra casa, la Terra? Perché crediamo ancora nella crescita infinita, su un pianeta che ha limiti ben precisi? Perché neghiamo l’evidenza? Perché non ci fidiamo della scienza?