fbpx Cronologia più accurata | Scienza in rete

Cronologia più accurata

Read time: 2 mins

Nuove misurazioni del tempo di decadimento del samario porterebbero a rivedere la sequenza temporale degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’alba del Sistema solare.

Il nuovo valore è stato ottenuto presso l’Argonne Tandem Linac Accelerator System (ATLAS) dal team coordinato da N. Kinoshita (University of Tsukuba) e i risultati sono stati pubblicati su Science. Rispetto al precedente valore di 103 milioni di anni, le nuove misure indicherebbero per il samario-146 un tempo di decadimento di 68 milioni di anni, dunque significativamente più breve.

Questo isotopo venne prodotto dall’esplosione di supernova che arricchì di materiali pesanti le polveri cosmiche da cui avrebbero poi preso forma i corpi del Sistema solare. Da tempo gli astrofisici sanno del lunghissimo tempo di decadimento del samario e per questo l’hanno abitualmente utilizzato quale marcatore degli avvenimenti primordiali del Sistema solare. La scoperta di un tempo di decadimento più breve, però, ora li obbliga a restringere la cronologia di quegli avvenimenti.

Comprimere la cronologia in un lasso di tempo più breve significa che i tempi di formazione planetaria debbano essere ridotti, il che comporta, per esempio, che le più antiche rocce terrestri devono essersi formate prima di quanto si è ritenuto finora. Secondo i ricercatori, la nuova scala temporale sarebbe in linea con le datazioni più recenti delle rocce lunari e verrebbero smussate alcune incongruenze con le datazioni ottenute attraverso altri isotopi.

Argonne National Laboratory

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Astronomia

prossimo articolo

Davvero il mondo resterà senza inverno?

paesaggio con poco ghiaccio

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).

Foto di Patrik Houštecký da Pixabay

Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.