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Dimissioni di Antonio Ereditato

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Antonio Ereditato si è dimesso dall'incarico di coordinatore del Progetto Opera. L'intenzione di lasciare la guida della collaborazione internazionale - che aveva registrato un'anomalia nella misura della velocità dei neutrini nei Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il 23 settembre scorso - è stata ufficializzata dopo una mozione, presentata da parte di alcuni membri di Opera, per chiederne le dimissioni. I risultati non hanno messo in minoranza Ereditato, che ha tuttavia ritenuto opportuna questa decisione, considerando la divisione all'interno del gruppo di ricercatori.

E' Antonio Masiero, vicepresidente dell'Infn, a farsi portavoce dell'Istituto ricordando che il progetto Opera continua nello studio delle proprietà dei neutrini: "l’Infn auspica che la collaborazione Opera possa ritrovare unità e nuova leadership nel perseguire il suo primario obiettivo specifico, quello di osservare la comparsa di neutrini di nuovo tipo a partire dai neutrini di tipo mu provenienti dal Cern". Ulteriori, e definitive, misure della velocità dei neutrini saranno tuttavia effettuate, sempre al Gran Sasso, da quattro esperimenti, compreso Opera. Alla fine del mese di Aprile, infatti, il Cern di Ginevra invierà un nuovo fascio di neutrini a 'pacchetti'.

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Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no