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Selezioni FameLab

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FameLab è una competizione aperta a chi si occupa di scienza e ama parlarne in pubblico. Scienziati, giovani ricercatori, studenti universitari chiunque voglia raccontare con rapidità, leggerezza ed efficacia un po’ della scienza con la quale ha a che fare ogni giorno. FameLab è alla ricerca di presentazioni affascinanti e coinvolgenti che possano essere comprese da un pubblico generale adulto. 

 Mancano pochi giorni per iscriversi alle selezioni locali, durante le quali si avranno a disposizione tre minuti per fare colpo sui giudici. Tutti i primi e secondi classificati delle quattro selezioni locali avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla FameLab Masterclass, un appuntamento di due giorni durante i quali professionisti della comunicazione scientifica aiuteranno i partecipanti a sviluppare ulteriormente le capacità comunicative in modo da poter preparare al meglio la presentazione per la finale nazionale. È permesso utilizzare materiali di piccole dimensioni, che possano stare in una tasca e che non richiedano un tempo di allestimento. Non sono consentite presentazioni di diapositive né proiezioni di alcun tipo. 

Partecipare a FameLab è semplice basta  seguire questi tre passi:
1. Scegli la città nella quale vuoi partecipare alle selezioni locali
2. Compila il modulo di iscrizione alla competizione e in base alla città che hai scelto invialo per e-mail ad uno dei seguenti indirizzi:
Per info e approfondimenti: Famelab-Italy
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Gloriosa in battaglia: vivere nello spettro della divergenza

screenshot dal film The wodereres

Una giovane con una grave disabilità, una famiglia che le gravita attorno, imparando momento dopo momento come orientarsi e modificare lo sguardo sul mondo per accoglierla. "The wonderers", il film di Joséphine Japy presentato a Cannes lo scorso anno, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Milano film festival. 

In copertina: screenshot dal film “The wondereres" (2025)

Mettere in scena senza catarsi, lezioni morali o rivendicazioni per diritti negati; raccontare la consistenza della vita com’è con e per un figlio o una figlia, un fratello o una sorella neurodivergente non è impresa semplice. Il docufilm forse favorisce registi e attori, ma cimentarsi in un lungometraggio implica maestria, sensibilità e un vissuto sinora visti raramente sullo schermo. Vivere nello spettro della divergenza è un modo diverso di percepire il mondo.