fbpx Neutrini più lenti della luce | Page 3 | Scienza in rete

Neutrini più lenti della luce

Read time: 1 min

L’esperimento ICARUS collocato nei Laboratori INFN del Gran Sasso e guidato dal premio Nobel Carlo Rubbia, in un articolo apparso sul sito scientifico arxiv, presenta una nuova misura della velocità dei neutrini lanciati dal CERN al Gran Sasso. Il risultato appare chiaro: i neutrini non viaggiano più velocemente della luce.

L’esperimento, basato su sette eventi rilevati nel novembre scorso,  è stato effettuato con un sofisticato strumento costituito da  760 tonnellate di  Argon liquido.

“Come accade nella scienza qualcuno rifà lo stesso esperimento e può arrivare a risultati diversi – ha commentato il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare professor Fernando Ferroni – In questo caso, si rafforzano i dubbi espressi dalla stessa collaborazione Opera a seguito delle verifiche effettuate dopo il sorprendente annuncio dello scorso settembre. E’ importante che ancora una volta sia stato un esperimento collocato dentro i Laboratori INFN del Gran Sasso a dare un contributo importantissimo alla ricerca della verità”.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Icarus

prossimo articolo

L’intelligenza artificiale come progetto umano. Intervista a Luciano Floridi 

Luciano Floridi

Luciano Floridi propone un approccio pragmatico all'intelligenza artificiale, da intendere non come destino che ci travolge ma come strumento che possiamo progettare e governare, a patto di sviluppare le competenze critiche necessarie a usarla anziché subirla.

In copertina: Luciano Floridi

L’intelligenza artificiale non è un destino, un’imposizione o una promessa, ma uno strumento che possiamo attivamente progettare, governare e orientare. Luciano Floridi, professore universitario a Yale e all’Università di Bologna e pioniere della moderna branca della filosofia dell’informazione, riflette su design, controllo ed etica dell’AI. Offrendo non speculazioni cavillose, ma questioni concrete. Non mondi (im)possibili, ma il mondo di oggi e domani. Non “dove andremo a finire”, ma “dove vogliamo andare”.