fbpx Neutrini più lenti della luce | Scienza in rete

Neutrini più lenti della luce

Primary tabs

Read time: 1 min

L’esperimento ICARUS collocato nei Laboratori INFN del Gran Sasso e guidato dal premio Nobel Carlo Rubbia, in un articolo apparso sul sito scientifico arxiv, presenta una nuova misura della velocità dei neutrini lanciati dal CERN al Gran Sasso. Il risultato appare chiaro: i neutrini non viaggiano più velocemente della luce.

L’esperimento, basato su sette eventi rilevati nel novembre scorso,  è stato effettuato con un sofisticato strumento costituito da  760 tonnellate di  Argon liquido.

“Come accade nella scienza qualcuno rifà lo stesso esperimento e può arrivare a risultati diversi – ha commentato il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare professor Fernando Ferroni – In questo caso, si rafforzano i dubbi espressi dalla stessa collaborazione Opera a seguito delle verifiche effettuate dopo il sorprendente annuncio dello scorso settembre. E’ importante che ancora una volta sia stato un esperimento collocato dentro i Laboratori INFN del Gran Sasso a dare un contributo importantissimo alla ricerca della verità”.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Indice: 
Icarus

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.