fbpx Vento cosmico da record | Page 15 | Scienza in rete

Vento cosmico da record

Read time: 2 mins

I dati raccolti da Chandra, l'osservatorio orbitante per la radiazione X, hanno permesso di scoprire un buco nero di massa stellare che sta soffiando via la materia con venti di oltre 30 milioni di chilometri orari.

Responsabile di questo uragano cosmico è IGR J17091-3624, il buco nero di un sistema binario – una stella come il Sole gli orbita intorno – scoperto nel rigonfiamento centrale della nostra Galassia a 28 mila anni luce dalla Terra. Autore della scoperta è Ashley King (University of Michigan) che, con i suoi collaboratori, ha pubblicato uno studio su Astrophysical Journal Letters interpretando i dati spettroscopici dell'osservatorio Chandra.

E' noto che i buchi neri producono violenti getti polari dai quali espellono materia, in questo caso, però, il vento non è così collimato e proviene dal disco di materia che circonda il buco nero. Nella percezione popolarei buchi neri sono voraci mostri che ingoiano quanto capita loro a tiro, ma qui assistiamo proprio all'esatto contrario. King ha infatti stimato che attraverso quell'uragano cosmico viene espulso circa il 95% del materiale che compone il disco.

Quello che maggiormente stupisce, però, è la violenza del fenomeno. Questo buco nero di stazza stellare mostra di saper generare venti di intensità paragonabile, se non superiore, a quelli innescati dai giganteschi buchi neri che albergano nei nuclei galattici. Gli astronomi ritengono che la chiave di simili fenomeni sia da ricercare negli intensi campi magnetici immagazzinati nel disco di materia che vortica intorno al buco nero.

Chandra X-RayObservatory

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.