fbpx Un nuovo scandalo | Scienza in rete

Un nuovo scandalo

Read time: 2 mins

Soltanto il tempo di lasciarsi dietro le spalle gli echi dello scandalo scoppiato un paio d'anni fa – l'intrusione nel sito del Climatic Research Unit e la pubblicazione di numerose mail di ricercatori che si occupavano di riscaldamento globale – ed ecco che ci si trova a dover registrare un'altra situazione davvero spinosa connessa alla controversa questione del clima.

Il copione prevede ancora la sottrazione e la diffusione di documenti riservati, ma questa volta nel mirino degli hacker c'è l'Heartland Institute, un'organizzazione non profit di Chicago piuttosto attiva nella battaglia che riguarda la ricerca sul clima. Dai documenti risulterebbe in modo inequivocabile la pianificazione di una precisa strategia per contrastare fin dalla scuola l'insegnamento e la diffusione dell'idea che il riscaldamento globale sia strettamente legato al consumo di combustibili fossili. Stando sempre ai documenti diffusi, a sostenere concretamente questa battaglia contro la scienza del clima provvederebbero cospicue elargizioni economiche provenienti sia da anonimi donatori che da importanti aziende (per esempio GlaxoSmithKline, Microsoft, Koch Industries).

Immediata la presa di posizione dell'Heartland Institute, che in una nota stampa riconosce la sottrazione di alcuni documenti, ma si affretta a sottolineare come quelli diffusi non siano gli originali, bensì versioni false o comunque modificate. Tra i documenti falsi, secondo l'istituto di Chicago, vi sarebbe proprio il Confidential Memo riguardante la strategia per il 2012 sul versante del clima. Oltre a questo chiarimento, la nota stampa non manca di porgere le scuse ufficiali ai sostenitori economici dell'Istituto la cui identità è stata svelata dalle rivelazioni.

Faccenda davvero ingarbugliata, dunque. E' pur vero che l'autenticità dei documenti non è ancora stata provata (difficile che una simile prova possa mai giungere), ma risulta davvero complicato ignorare l'accusa che negli ultimi cinque anni – soprattutto grazie a quello che viene ripetutamente indicato come Anonymous Donor – Heartland abbia speso svariati milioni di dollari per minare profondamente la scienza del clima.

Senza entrare nel merito, appare comunque evidente come la controversia sul mutamento del clima e sulle sue cause stia sempre più spesso invadendo ambiti non strettamente scientifici e si assista ormai a una lotta senza esclusione di colpi. D'altra parte gli interessi economici in gioco sono incredibili e riuscire a manipolare l'opinione pubblica è evidentemente una strategia che qualcuno considera vincente.

The NY Times - New Scientist

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.