fbpx Teoria della mente nelle scimmie | Page 15 | Scienza in rete

Teoria della mente nelle scimmie

Read time: 2 mins

Conoscere il proprio pubblico è fondamentale: nessuno parlerebbe di relatività generale ai bambini dell’asilo.

Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Current biology suggerisce che anche gli scimpanzé possiedono la capacità di comprendere cosa sappia e cosa non sappia il pubblico che si trovano davanti e agiscano di conseguenza.

Quando incontrano un pericolo, infatti, gli scimpanzé diffondono l’allarme agli altri membri del gruppo ma la loro comunicazione non è sempre la stessa: gli animali sanno distinguere se gli altri scimpanzé presenti sono già a conoscenza della minaccia. Se i compagni di branco sono all’oscuro del pericolo, gli scimpanzé “segnalatori” lanciano un allarme più intenso.

Lo studio è stato condotto nella foresta di Budongo, in Uganda, dove i ricercatori dell' università inglese di St. Andrews e dell' istituto Max Planck di Leipzig, in Germania, hanno osservato il comportamento di un gruppo di 33 scimpanzé. Nei sentieri normalmente percorsi dagli animali i ricercatori hanno nascosto dei modellini di plastica di serpenti e hanno filmato la reazione degli scimpanzé al potenziale pericolo. Le registrazioni hanno mostrato che il comportamento dell’animale che lancia il segnale di allarme è modulato dal livello di conoscenza degli altri compagni presenti. E’ la prima volta che si osserva in questi animali un comportamento simile, che fa pensare che gli umani non siano gli unici in grado di “leggere” la mente degli altri.

La capacità di attribuire agli altri individui degli stati mentali, cioè sapere che i nostri compagni hanno delle idee, delle conoscenze e delle intenzioni, è chiamata dagli studiosi “teoria della mente” ed è stata a lungo considerata una conquista cognitiva unicamente umana, fondamentale per lo sviluppo del linguaggio.

Questi dati aprono quindi nuove strade allo studio dell’evoluzione del linguaggio, osservano gli autori nell’articolo: “Alcuni scienziati sostengono che un passo cruciale in questa evoluzione si sia verificato quando gli individui hanno iniziato a produrre vocalizzazioni per informare e quindi ridurre l’ignoranza degli altri”.

Nel video, due scimpanzé adulti, Kato e Nick. Kato cammina davanti al compagno e quando vede il serpente si spaventa e lancia il segnale di allarme, poi si gira verso Nick e produce un segnale più forte. Nick, a distanza, reagisce all’allarme fermandosi.

Crockford C, Wittig RM, Mundry R, et al. Wild chimpanzees inform ignorant group members of danger. Curr Biol 2012;22:142-6. Epub 2011

Autori: 
Sezioni: 
Animali

prossimo articolo

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.