fbpx Il pac-man dei rifiuti tossici | Page 22 | Scienza in rete

Il pac-man dei rifiuti tossici

Read time: 2 mins

Chi non ricorda Pac-man, il protagonista di un famoso video gioco degli anni ’80 che doveva mangiare più palline possibile? Ecco, immaginatene uno infinite volte più piccolo, capace di ingoiare e intrappolare al suo interno lo iodio gassoso che si trova nei rifiuti nucleari. Esiste sul serio e non è un video gioco ma un complesso chimico chiamato MOF (dall’inglese metal-organic framework) che elimina le molecole radioattive di iodio rendendo i rifiuti tossici riciclabili e più sicuri in caso d’incidente al reattore. La famiglia dei MOFs è stata inventata da un gruppo di ricercatori della Sandia National Laboratories (USA), che lavorano su questo progetto ormai da anni e lo zeolite, l’ultimo della categoria, è stato reso noto in due articoli pubblicati da poco sul Journal of the American Chemical Society

I MOFs sono strutture di materiale organico altamente porose legate a un metallo interno, e i loro componenti cambiano a seconda delle sostanze con cui devono interagire. Lo zeolite in particolare è uno dei primi progettati con l’intento di assorbire lo iodio radioattivo e ha al suo interno un atomo di argento, vero artefice della cattura del gas. La scoperta potrebbe essere utile sia per riciclare i rifiuti con scorie nucleari, sia per ripulire i reattori in seguito a un incidente. L’obiettivo di Tina Nenoff e i suoi colleghi della Sandia era trovare una metodologia per una selettiva separazione delle molecole di iodio dal resto del carburante, in modo da poterlo riutilizzare e diminuire la quantità di rifiuti tossici che si accumulano nell’ambiente. Il MOF e lo iodio sono poi incorporati in rifiuti di vetro per una conservazione a lungo termine, più sicura.

I ricercatori della Sandia stanno ancora lavorando per perfezionare questa nuova classe di composti ma la scoperta è importante perché apre la strada a un nuovo modo di gestire i rifiuti tossici nucleari, più efficace delle moderne tecnologie attualmente in uso.

1] New Material to Remove Radioactive Gas from Spent Nuclear Fuel. ScienceDaily (Jan. 24, 2012)
2] Chapman KW, Sava DF, Halder GJ, et al. Trapping guests within a nanoporous metal-organic framework through pressure-induced amorphization. J Am Chem Soc 2011;133:18583-5. Epub 2011
3] Sava DF, Rodriguez MA, Chapman KW, et al. Capture of volatile iodine, a gaseous fission product, by zeolitic imidazolate framework-8. J Am Chem Soc 2011;133:12398-401. Epub 2011

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Inquinamento

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.