fbpx Una app per avere le molecole in 3D tra le dita | Scienza in rete

Una app per avere le molecole in 3D tra le dita

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Molecules è un'applicazione per il rendering tridimensionale delle molecole. Le molecole possono essere ruotate, ingrandire o rimpicciolire spostando le dita sul display sfruttando touchscreen e zoom di iPhone e iPad. Facendo doppio tap sul display è possibile passare dalla struttura ball and stick alla struttura spacefilling.

L'app è direttamente collegata alle banche dati di RCSB Protein Data Bank e NCBI's PubChem dalle quali è possibile scaricare un numero praticamente illimitato di molecole. Oltra alla struttura è possibile visualizzare altri dati dettagliati su ciascuna molecola come composizione amminoacidica, peso molecolare o descrizione.
Le informazioni, una volta effettuato il download, possono essere consultate anche in assenza di connessione a internet. 

Per chi volesse visualizzare su Molecules strutture molecolari personalizzate, è possibile scaricarle sull'app tramite iTunes file sharing o attraverso l'uso di formati URL personalizzati. Per meggiori informazioni consultare il sito di supporto per Molecules.

Il codice sorgente di Molecules è disponibile sotto licenza BSD.

Video tutorial (in inglese) e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Mf33YEScPPQ]
Video review by 

Molecules 1 Molecules 2 Molecules 3 Molecules 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.