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Narcolessia autoimmune

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E' una reazione autoimmune a far cadere addormentata, nei momenti più impensati, una persona su 2.000, tanti si calcola siano coloro che soffrono di narcolessia. A dire il vero, che in qualche modo, all'origine di questa condizione, intervenisse il sistema immunitario, era già stato sospettato dall'associazione tra la malattia e una determinata variante HLA. Ora, però, un gruppo di ricercatori guidati da Emmanuel Mignot, direttore dello Stanford's Center for Narcolepsy dell'omonima università, ha fatto un ulteriore passo avanti: dall'analisi genetica di 1.800 persone con la variante nota dell'HLA, gli studiosi californiani hanno individuato una seconda mutazione legata alla malattia, che riguarda il gene per il recettore alfa dei linfociti T. Le due anomalie potrebbero concorrere alla distruzione dei cosiddetti neuroni dell'ipocretina, un ormone che interviene nei cicli del sonno favorendo lo stato di veglia.

Nature Genetics pubblicato online il 3-5-2009 doi:10.1038/ng.372

Sezioni: 
genetica

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In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni. Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

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