fbpx Narcolessia autoimmune | Scienza in rete

Narcolessia autoimmune

Primary tabs

Read time: 1 min

E' una reazione autoimmune a far cadere addormentata, nei momenti più impensati, una persona su 2.000, tanti si calcola siano coloro che soffrono di narcolessia. A dire il vero, che in qualche modo, all'origine di questa condizione, intervenisse il sistema immunitario, era già stato sospettato dall'associazione tra la malattia e una determinata variante HLA. Ora, però, un gruppo di ricercatori guidati da Emmanuel Mignot, direttore dello Stanford's Center for Narcolepsy dell'omonima università, ha fatto un ulteriore passo avanti: dall'analisi genetica di 1.800 persone con la variante nota dell'HLA, gli studiosi californiani hanno individuato una seconda mutazione legata alla malattia, che riguarda il gene per il recettore alfa dei linfociti T. Le due anomalie potrebbero concorrere alla distruzione dei cosiddetti neuroni dell'ipocretina, un ormone che interviene nei cicli del sonno favorendo lo stato di veglia.

Nature Genetics pubblicato online il 3-5-2009 doi:10.1038/ng.372

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Genetica

prossimo articolo

Ripristinare la natura: all’Italia non basta un elenco di misure

Il Piano italiano di ripristino della natura raccoglie oltre duemila misure, ma non dimostra ancora che siano sufficienti a raggiungere gli obiettivi europei. Un terzo è privo di stima finanziaria e le garanzie urbane sono state gravemente indebolite. Alcuni progetti ben definiti e un monitoraggio ambizioso convivono con queste lacune. Nella foto: Parco Nazionale del Cilento, Villa Tresino.

Tre sbarramenti alti fra un metro e mezzo e due metri interrompono l’alto corso del Mingardo, nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Incorporano gli attraversamenti di un acquedotto. Una scheda tra le oltre 2000 contenute dalla bozza definitiva del Piano nazionale di ripristino della natura propone di eliminarli nell’ambito dell’ammodernamento della rete idrica. Prima entreranno in funzione i nuovi attraversamenti, progettati per lasciare libero il corso d’acqua, poi saranno demolite le vecchie strutture.