fbpx Sfogliare PubMed con un dito | Scienza in rete

Sfogliare PubMed con un dito

Read time: 1 min

PubMed è un database bibliografico che contiene una vastissima raccolta di informazioni sulla letteratura scientifica biomedica dal 1949 a oggi. 
PubMed è prodotto dal National Center for Biotechnology Information (NCBI) presso la National Library of Medicine (NLM) dei National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. 
A oggi, 31 dicembre, PubMed contiene oltre 21,4 milioni di riferimenti bibliografici derivati da circa 5.300 periodici biomedici e consente l’accesso al MEDLINE (Medical Literature Analysis and Retrieval System), l'archivio bibliografico online del sistema MEDLARS. Sono circa 13 milioni gli abstract disponibili e 3,5 milioni gli articoli in free full test (testo integrale).

PubMed On Tap è una utile app che consente di effettuare ricerche bibliografiche sul proprio dispositivo (iPhone, iPod o iPad).
E' possibile salvare gli articoli trovati e creare una propria libreria. I riferimenti bibliografici possono essere inoltre nviati via email.
Nella versione lite alcune funzioni sono disabilitate, come per esempio l'utile ricerca avanzata.
Rispetto alla versione a pagamento inoltre bisogna la sopportare la presenza di banner pubblicitari.

Per informazioni è possibile contattare gli sviluppatori utilizzando il seguente indirizzo email: [email protected]

Anche per sitemi operativi android sono disponibili svariate app per consultare PubMed.

Video tutorial e anteprime dell'app:

pubmed 1 pubmed 4 pubmed 3 pubmed 2 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.