fbpx ATLAS scopre una nuova particella | Page 16 | Scienza in rete

ATLAS scopre una nuova particella

Read time: 1 min

Esaminando la mole di dati raccolti dal rilevatore ATLAS del Large Hadron Collider di Ginevra, un team di fisici individua la presenza di un nuovo bosone previsto dai teorici ma finora sfuggito ai ricercatori.

La nuova particella appartiene alla famiglia dei bosoni, ma a differenza del più famoso – e ricercato – bosone di Higgs non è tutta d'un pezzo. Chi-b(3P), questo il nome della particella, è infatti composto da un quark bottom e dal suo antiquark legati strettamente l'uno all'altro dall'interazione forte. L'esistenza del bosone Chi-b(3P) era stata prevista da molti teorici, ma non era mai stata rilevata in precedenti esperimenti.

A scoprirla è stato un team di ricercatori dell'Università di Birmingham e della Lancaster University che ha analizzato i dati raccolti da ATLAS a seguito della collisione di due fasci di protoni sparati l'uno contro l'altro nel Large Hadron Collider. “Ci sono potenzialmente un sacco di cose molto interessanti nascoste in quei dati – ha commentato Andy Chisholm dell'Università di Birmingham – noi siamo stati fortunati a osservare al posto giusto nel momento giusto.

L'annuncio della scoperta è stato dato lo scorso 22 dicembre pubblicando lo studio nel repository online di arXiv.org.

Lancaster University - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Perché no? Un voto per la giustizia ma anche per la scienza

Il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.

Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.