fbpx Il debole battito del buco nero | Scienza in rete

Il debole battito del buco nero

Read time: 1 min

Grazie all'osservatorio orbitante RXTE è stato individuato un buco nero che mostra un particolare spettro di radiazione X il cui tracciato, vagamente simile a un elettrocardiogramma, assomiglia a quello raccolto da un buco nero molto più massiccio.

Nel caso di IGR J17091-3624 – questo il nome dell'oggetto, in pratica le sue coordinate celesti – l'emissione X proverrebbe da un buco nero di neppure tre masse solari, sarebbe cioè proprio al limite inferiore della massa che teoricamente può caratterizzare un buco nero. Questa la conclusione alla quale è giunto il team internazionale, tra cui ricercatori italiani e dell'INAF, studiando il “battito” del buco nero rilevato dal Rossi X-ray Timing Explorer (RXTE). Decisivo è stato il confronto con un analogo andamento riscontrato per il massiccio buco nero del microquasar GRS 1915+105. Lo studio è apparso su Astrophysical Journal Letters.

La materia che alimenta la produzione di energia del piccolo buco nero proviene da una stella compagna e sarebbe proprio il complesso meccanismo di regolazione della caduta di questa materia – con la radiazione che si oppone e talvolta arresta la caduta – all'origine del complesso pattern della radiazione X rilevato dai ricercatori. Rispetto a quello del microquasar, il “battito” di IGR J17091 è molto più debole e accelerato ed è proprio questa caratteristica che ha indotto i ricercatori a ipotizzare l'esigua massa del buco nero.

NASA - INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

I gatti della signora Augusta: storie di cura e Slow Medicine

mano di medico e paziente che si stringono

In un contesto sanitario segnato da eccessi diagnostici, conflitti d’interesse e perdita di senso della relazione di cura, "I gatti della signora Augusta" offre una lettura critica e insieme concreta della Slow Medicine. E mostra come sobrietà, rispetto e tempo possano tornare a essere strumenti essenziali della pratica medica.

Anche se meno bellicosi degli attuali, i precedenti non sono stati anni di pace. E in quella semibolgia continua mi sono capitati e ho recensito libri d’ogni genere, quasi tutti buoni. Quello di oggi però l’ho tenuto sempre vicino al tavolo, semisommerso da altri libri, come un memento etico. Presto me ne sarei occupato, dicevo a me stesso. E così, con colpevole ritardo, eccomi.