fbpx La causa dell'epilessia | Page 6 | Scienza in rete

La causa dell'epilessia

Read time: 2 mins

Nel lavoro pubblicato in questi giorni sul Journal of Neuroscience, gli scienziati milanesi, guidati dal professore Dario DiFrancesco dell’Università Statale di Milano, hanno dimostrato l’associazione tra una mutazione nei canali ionici “pacemaker” (HCN) e l’epilessia nell'uomo.

I "canali ionici" sono proteine trans-membrana (cioè che attraversano la membrana cellulare) che determinano l'attività elettrica di muscoli, cuore e cervello. Nel cervello regolano e controllano l'eccitabilità neuronale, una proprietà che li rende particolarmente interessanti nella ricerca delle cause dell'epilessia, una malattia che si instaura proprio in presenza di una eccessiva, patologica, eccitabilità neuronale.

La ricerca, svolta in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Ospedale San Gerardo di Monza e l’Istituto Neurologico C. Besta, ha chiarito come e secondo quale meccanismo cellulare, la mutazione genetica, che provoca la disfunzione del canale pacemaker nel cervello (HCN2), è all’origine di una forma di epilessia. La malattia è recessiva, ossia si manifesta solo quando la mutazione del canale ionico è presente in entrambi gli alleli. Questa evidenza è stata confermata, oltre che dall’analisi del pedigree famigliare del paziente protagonista, anche dallo studio funzionale in vitro dei canali normali e mutati, che ha dimostrato come la mutazione alteri le proprietà del canale, scatenando la malattia, solo quando è in omozigosi. La mutazione si trova in una regione che regola il funzionamento del canale HCN2 annullando la sua funzione di controllo della attività elettrica dei neuroni e aumentando l'eccitabilità neuronale e la propensione alle scariche di potenziali d'azione, sintomi tipici dell’epilessia.

Difrancesco JC, Barbuti A, Milanesi R, et al. Recessive Loss-of-Function Mutation in the Pacemaker HCN2 Channel Causing Increased Neuronal Excitability in a Patient with Idiopathic Generalized Epilepsy. J Neurosci. 2011;31:17327-37.

Autori: 
Sezioni: 
Malattie

prossimo articolo

Rischio pandemico: ancora una volta l’epidemiologia lasciata all’angolo

la nave hondius

Sotto la spinta della potenziale minaccia del focolaio epidemico di hantavirus, una serie di disposizioni che sembravano sonnecchiare si sono messe in moto. È evidente però, che quello che ci è mancato ai tempi del Covid, continua a mancare.  

In copertina: la nave Hondius. CreditiStefan Brending/Wikimedia Commons, Licenza: Creative Commons by-sa-3.0 de

Il focolaio epidemico della nave Hondius dovuto a infezioni con hantavirus (ANDV) ha richiamato sensazioni e considerazioni legate alla pandemia da Sars-CoV-2, con relative previsioni allarmanti sui media, dichiarazioni di “esperti” e conseguenti rassicurazioni ufficiali.