fbpx Quattro strane rosse galassie | Page 15 | Scienza in rete

Quattro strane rosse galassie

Read time: 1 min

Scoperte grazie all'osservatorio orbitante infrarosso Spitzer quattro galassie estremamente rosse che potrebbero rappresentare gli stadi iniziali della formazione delle galassie un miliardo di anni dopo il Big Bang.

La vista acuta del telescopio Hubble non era riuscita a scorgerle, ma non sono sfuggite agli strumenti infrarossi di Spitzer: le quattro galassie, infatti, sono 60 volte più brillanti nell'infrarosso che non alle lunghezze d'onda operative di Hubble. Difficile dire perché queste quattro galassie, che appaiono fisicamente legate tra loro, siano così rosse. Potrebbe essere la polvere che le avvolge, oppure il fatto che le stelle che le compongono siano in gran parte vecchie e rosse, oppure ancora che questi sistemi stellari risiedano nelle remote profondità del cosmo e il loro arrossamento sia di natura cosmologica. L'unica cosa certa è che finora non ne erano mai state osservate di questo tipo.

Jiasheng Huang (Center for Astrophysics) e collaboratori, autori dello studio pubblicato su Astrophysical Journal, propendono per l'arrossamento dovuto alla loro enorme distanza. Le quattro galassie, cioè, sarebbero esemplari delle primissime galassie formatesi dopo il Big Bang: da esse, attraverso reciproche interazioni, si sarebbero poi formate tutte le altre. Uno scenario apparentemente confermato da alcuni indizi dai quali emergerebbe che due delle quattro starebbero proprio interagendo tra loro.

Maggiori conferme si attendono dalla precisa determinazione del loro red shift, possibile solamente attraverso delicate misurazioni da terra già pianificate.

CfA

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.