fbpx Il papilloma fa male al cuore? | Page 2 | Scienza in rete

Il papilloma fa male al cuore?

Read time: 1 min

Un recente studio pubblicato sulla rivista "Journal of the American College of Cardiology" afferma che il papillomavirus (hpv) potrebbe essere associato anche a malattie cardiovascolari. Sono numerosi i tipi di Hpv conosciuti, più di 100, la maggiorparte causano malattie poco gravi, come le verruche cutanee. Alcuni, invece, sono noti perché responsabili di tumori benigni e maligni (tra cui il tumore al collo dell'utero, all'esofago e alla laringe).

I ricercatori dell'università del Texas, analizzando i dati di 2500 donne tra i 20 e i 59 anni di cui il 44,5% aveva un'infezione da Hpv e il 23,2% aveva un'infezione da ceppi che provocano i tumori, hanno trovato una forte correlazione tra gli Hpv oncogenici e patologie cardiovascolari, non con altri rischi metabolici considerati. Interessante che il 20% dei pazienti con problemi cardiaci non manifesta nessuno dei fattori di rischio, questo probabilmente perchè alcuni non sono stati ancora scoperti: “L’Hpv potrebbe essere un buon candidato - spiega Ken Fujise, uno degli autori – e questo ha due implicazioni importanti, prima di tutto il vaccino potrebbe prevenire anche problemi cardiaci, inoltre i medici dovrebbero monitorare le pazienti con l’Hpv perché sono più a rischio di infarto e ictus”.

Hsu-Ko Kuo and Ken Fujise. Human Papillomavirus and Cardiovascular Disease Among U.S. Women in the National Health and Nutrition Examination Survey, 2003 to 2006. Journal of the American College of Cardiology, 2011;58 DOI:10.1016/j.jacc.2011.07.038

Autori: 
Sezioni: 
Virus

prossimo articolo

Morti di calore: la nuova guida dell'OMS per contrastarle

Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.

L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.