fbpx Passione per la scienza | Page 28 | Scienza in rete

Passione per la scienza

Read time: 2 mins

Riparte per la sesta edizione il concorso fotografico di MolecularLab.it con cui ricercatori e laboratori possono trasmettere la curiosità e l'entusiasmo per la ricerca.

La vita di laboratorio, la microbiologia, modelli di proteine ed esperimenti di biologia molecolare: questi gli elementi che compongono il calendario scientifico organizzato da MolecularLab.it con lo scopo di far conoscere la bellezza della Scienza e far condividere la passione per l'attività di Ricerca.

I ricercatori, le aziende ed i laboratori sono chiamati a partecipare nella sesta edizione del concorso fotografico pubblicando fino a tre foto dei propri esperimenti di laboratorio o che riguardano la ricerca e la scienza.
"Anche quest'anno il concorso fotografico vuole offrire l'opportunità ai ricercatori di comunicare le proprie emozioni attraverso le immagini" ha dichiarato Riccardo Fallini, l'ideatore e fondatore di MolecularLab.it "La passione per la Scienza e la curiosità sono gli elementi alla base di ogni attività di Ricerca, pensiamo che con iniziative come questa sia possibile incoraggiare studenti e persone ad avvicinarsi al mondo scientifico".

C'è tempo fino alla fine di Novembre per mandare i propri contributi on line seguendo le istruzioni descritte su http://www.molecularlab.it/ . Insieme ad ogni immagine dovrà essere indicato l'autore, il titolo, una descrizione del soggetto e la tecnica di laboratorio con cui si è realizzato.

Un sondaggio pubblico concorrerà insieme al parere della redazione del sito per la determinazione delle migliori immagini che entreranno a far parte del Calendario 2012 di MolecularLab e che verrà distribuito online. Nelle passate edizioni questa iniziativa ha ricevuto grande interesse e successo con articoli da testate giornalistiche nazionali, servizi televisivi e l'interesse anche da parte di riviste specializzate.

Articolo tratto da www.molecularlab.it

Autori: 
Sezioni: 
Concorso

prossimo articolo

Più scienziati anziani, meno innovazione nella ricerca

Einstein nel 1905 e nel 1949

Uno studio su 12,5 milioni di ricercatori e ricercatrici suggerisce che con l’età gli scienziati tendano a diventare meno disruptive, meno inclini cioè a produrre idee capaci di cambiare paradigma. Cresce invece la capacità di integrare e consolidare conoscenze già esistenti. Il fenomeno, definito “Nostalgia Effect”, porta a riflettere su una comunità scientifica sempre più gerontocratica, dove il rischio non è l’irrilevanza dei senior, ma un equilibrio alterato tra innovazione radicale e sedimentazione del sapere.

C’è una certa ironia nel leggere, per me che ho una “età accademica” piuttosto avanzata, un articolo che sostiene, dati alla mano, che gli scienziati anziani tendono a diventare meno disruptive, cioè meno capaci di produrre quelle idee che ribaltano i paradigmi esistenti. Ironia doppia, se nel frattempo ci si accorge di aver appena citato, per l’ennesima volta, un lavoro del 1987 convinti che «resti ancora fondamentale».