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Passione per la scienza

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Riparte per la sesta edizione il concorso fotografico di MolecularLab.it con cui ricercatori e laboratori possono trasmettere la curiosità e l'entusiasmo per la ricerca.

La vita di laboratorio, la microbiologia, modelli di proteine ed esperimenti di biologia molecolare: questi gli elementi che compongono il calendario scientifico organizzato da MolecularLab.it con lo scopo di far conoscere la bellezza della Scienza e far condividere la passione per l'attività di Ricerca.

I ricercatori, le aziende ed i laboratori sono chiamati a partecipare nella sesta edizione del concorso fotografico pubblicando fino a tre foto dei propri esperimenti di laboratorio o che riguardano la ricerca e la scienza.
"Anche quest'anno il concorso fotografico vuole offrire l'opportunità ai ricercatori di comunicare le proprie emozioni attraverso le immagini" ha dichiarato Riccardo Fallini, l'ideatore e fondatore di MolecularLab.it "La passione per la Scienza e la curiosità sono gli elementi alla base di ogni attività di Ricerca, pensiamo che con iniziative come questa sia possibile incoraggiare studenti e persone ad avvicinarsi al mondo scientifico".

C'è tempo fino alla fine di Novembre per mandare i propri contributi on line seguendo le istruzioni descritte su http://www.molecularlab.it/ . Insieme ad ogni immagine dovrà essere indicato l'autore, il titolo, una descrizione del soggetto e la tecnica di laboratorio con cui si è realizzato.

Un sondaggio pubblico concorrerà insieme al parere della redazione del sito per la determinazione delle migliori immagini che entreranno a far parte del Calendario 2012 di MolecularLab e che verrà distribuito online. Nelle passate edizioni questa iniziativa ha ricevuto grande interesse e successo con articoli da testate giornalistiche nazionali, servizi televisivi e l'interesse anche da parte di riviste specializzate.

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La Valle dei dinosauri ritrovata nel Parco dello Stelvio

parete di roccia

Nel cuore delle Alpi, a 2500 metri di quota, si conserva la memoria di un mondo perduto. Pareti quasi verticali di Dolomia Principale, un tipo di roccia sedimentaria, custodiscono migliaia di impronte lasciate 210 milioni di anni fa da dinosauri erbivori che camminavano lungo le rive di un mare tropicale ormai scomparso. Una scoperta eccezionale, avvenuta nel Parco Nazionale dello Stelvio, che apre una finestra senza precedenti sul Triassico europeo e sulla vita sociale dei primi grandi dinosauri.

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