fbpx Novità sul tumore al seno | Page 6 | Scienza in rete

Novità sul tumore al seno

Read time: 2 mins

I risultati della ricerca guidata dal prof. Inder Verma dell’Istituto Salk californiano, definiscono la possibile associazione tra l’azione anti-tumorale della proteina BRCA1 e la sua capacità di mantenere integra la struttura del DNA. A metà degli anni novanta si era osservato che l’inattivazione del gene BRCA1 predisponeva le donne al tumore al seno e all’ovario, da qui il particolare interesse a studiare la funzione di BRCA1.

Nel lavoro recentemente pubblicato su Nature viene spiegato che la perdita dell'attività' del gene BRCA1 determina dei cambiamenti nella struttura del DNA satellite adiacente ai centromeri dei cromosomi, attivando la trascrizione in queste regioni del genoma normalmente silenti. Inoltre si osserva una differente modifica della proteina istonica H2A coinvolta nella condensazione del DNA. Gli scienziati mostrano anche che il fenomeno è associato a rotture e difetti di riparazione nel DNA e da segregazione alterata dei cromosomi durante la divisione mitotica.

Nella pubblicazione si dimostra in vivo che BRCA1 mantiene condensata la struttura del DNA legandosi alle regioni del DNA satellite e favorendo l'ubiquitinazione di H2A.

L'attivazione del DNA satellite è stata osservata in cellule tumorali sia di topo sia umane prive di BRCA1, ma ancora altro lavoro sarà necessario per conoscere se e come questo evento possa promuovere lo sviluppo del tumore.

GLOSSARIO
BRCA1:
Breast cancer susceptibility gene 1.
Eterocromatina:
organizzazione condensata del DNA. Il genoma nucleare è ripartito in un gruppo di molecole di DNA lineari, ciascuna contenuta in un cromosoma. Poiché i cromosomi sono molto più corti delle molecole di DNA che contengono è necessario un sistema di impacchettamento altamente organizzato per far rientrare una molecola di DNA nel suo cromosoma. Le proteine istoniche svolgono un ruolo chiave nel sistema di impacchettamento. L'eterocromatina costitutiva è una caratteristica permanente di tutte le cellule e rappresenta DNA che non contiene geni e può quindi essere sempre mantenuto in forma compatta. Questa frazione comprende il DNA centromerico e telomerico e altre regioni particolari del cromosoma. L'eterocromatina facoltativa non è caratteristica permanente, ma è visibile in alcune cellule in certi momenti. Si pensa contenga geni inattivi solo in alcune cellule o in determinati momenti del ciclo cellulare.
DNA satellite:
DNA ripetitivo che forma una banda satellite in un gradiente di densità.
Ubiquitina:
proteina regolatoria, ubiquitaria negli eucarioti.
Ubiquitinazione:
ci si riferisce alla modificazione post-traduzionale di una proteina dovuta al legame covalente di uno o più monomeri di ubiquitina.

Zhu Q, M. Pao G, M. Huynh A, et al. BRCA1 tumour suppression occurs via heterochromatin-mediated silencing. Nature 2011;477;179-184

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

Vogliamo dare un'attenuante neuroscientifica all'ipocrisia?

figura laterale con smiley a coprire il volto

Predichiamo l’onestà, ma cediamo al vantaggio personale: è solo ipocrisia o c’è di più? Un recente studio di neuroscienze indaga i meccanismi cerebrali che regolano il conflitto tra interesse e morale, mostrando come giudichiamo severamente gli altri mentre assolviamo noi stessi. Ne emerge un interrogativo scomodo: siamo davvero responsabili delle nostre incoerenze o vi siamo, almeno in parte, biologicamente predisposti?

Predicare bene e razzolare male è il detto che sintetizza l'incoerenza tra i principi morali sbandierati e l'effettivo comportamento di molti individui in diversi contesti, da quelli interpersonali agli affari di interesse nazionale.

La moralità è il frutto della negoziazione tra guadagno e costo (tra onestà e interesse personale) e obbliga a prendere decisioni da una prospettiva di prima persona, ma gli individui giudicano l'onestà o l'imbroglio come morali o immorali anche da una prospettiva di terza persona, quando valutano il comportamento altrui.