fbpx Asteroidi vicini: meno del previsto | Scienza in rete

Asteroidi vicini: meno del previsto

Primary tabs

Read time: 1 min

Le osservazioni infrarosse del satellite WISE hanno permesso agli astronomi di ridimensionare il numero dei cosiddetti Near Earth Asteroid (NEA), gli asteroidi che orbitano nei pressi del nostro pianeta.

Fino a qualche tempo fa la popolazione dei NEA con dimensioni comprese tra 100 metri e 1 km era stimata in circa 35 mila oggetti, ma il contributo dell'osservatorio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha permesso ad Amy Mainzer (Jet Propulsion Laboratory) e al suo team di ridefinire al ribasso il loro numero. L'analisi dei dati – lo studio verrà pubblicato su The Astrophysical Journal – ha infatti portato gli astronomi a suggerire che gli asteroidi di media stazza sarebbero invece 19500, dunque oltre il 40% in meno di quanto creduto finora.

Stando a questo nuovo dato, allora, i nostri programmi osservativi ci avrebbero finora permesso di individuare oltre il 90% dei NEA più grandi, quelli con dimensioni superiori al chilometro. Un traguardo ritenuto fondamentale fin dal 1998, quando la NASA e lo stesso Congresso avevano dato via libera al progetto Spaceguard.

Sapere che gran parte dei NEA di gran lunga più pericolosi – l'impatto di un oggetto di un chilometro avrebbe drammatiche conseguenze planetarie – sono attentamente seguiti ci fa giustamente tirare un piccolo sospiro di sollievo. Ma non allarghiamoci troppo: anche l'impatto di un oggetto dell'ordine di un centinaio di metri potrebbe comunque dare origine a una spaventosa catastrofe.

NASA - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Sistema solare

prossimo articolo

Quando nasce davvero l’ambientalismo?

manifestazione ambientalista

"Silent Spring", di Rachel Carson, è diventato nel 1962 il simbolo della nascita dell’ambientalismo moderno. Ma già prima una serie di esperienze aveva cominciato a mettere in discussione la fiducia illimitata nella crescita economica e nel progresso tecnologico. Le ripercorre Stefano Nespor: dal movimento antinucleare alla nascita della IUCN e del WWF, dall’Anno geofisico internazionale al primo romanzo ecologista. Esperienze in cui scienziati, intellettuali e associazioni contribuirono (spesso indipendentemente gli uni dagli altri) a costruire una nuova consapevolezza: la natura non era soltanto una risorsa da sfruttare, ma un patrimonio da conoscere e proteggere.

Negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, entrambi i blocchi dei Paesi vincitori, i Paesi a economia di mercato e i Paesi socialisti, hanno posto in primo piano, anche se per diverse finalità, il medesimo obiettivo: la crescita economica e lo sviluppo. L’obiettivo per i primi era la realizzazione di un ordine economico internazionale basato sul libero mercato. Per i Paesi del blocco socialista era la realizzazione della futura società socialista.