fbpx Bye bye SUSY? | Page 6 | Scienza in rete

Bye bye SUSY?

Read time: 2 mins

I primi risultati dell'esperimento MEG riducono notevolmente la probabilità che possa esistere un tipo di decadimento subatomico ritenuto fondamentale per la teoria supersimmetrica.

Per i fisici è semplicemente SUSY (da SUper SYmmetry) e indica il tentativo in atto dagli anni 70 di dare un assetto più ordinato al cosiddetto Modello standard, la teoria che descrive il mondo delle particelle elementari e le loro interazioni. La maggiore eleganza e semplicità di SUSY decantate da molti fisici, però, non bastano per rendere valida la teoria. Il banco di prova è l'individuazione sperimentale delle particelle e dei fenomeni che la teoria prevede e l'esperimento MEG – gestito dall'Istituto svizzero Paul Scherrer – ha proprio come obiettivo la ricerca del segnale di uno dei fenomeni chiave della teoria supersimmetrica: il cosiddetto “muegamma”, termine che indica il decadimento del muone in un positrone e in un fotone.

Le misure di straordinaria precisione di MEG raccolte negli ultimi due anni e di prossima pubblicazione su Physical Review Letters indicherebbero che il decadimento coinvolge meno di un muone su cinquecento miliardi, un valore che sposta davvero al minimo la possibilità della sua esistenza. Secondo Alessandro Baldini (INFN di Pisa), coordinatore di MEG, le misure non escludono completamente che uno dei vari modelli di SUSY possa essere valido, ma riducono notevolmente per i fisici le possibilità di variazione dei parametri necessari ai modelli.
Per il momento, insomma, sembra che SUSY debba attendere.

INFN - Paul Scherrer Institute - MEG Paper

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Italia e Cuba: il diritto alla salute principio fondante comune

murales di bandiera cubana e italiana

Dall’articolo 32 della Costituzione italiana all’articolo 72 della Costituzione cubana, il diritto universale alla salute rappresenta il terreno comune su cui Italia e Cuba hanno costruito, pur in contesti politici ed economici profondamente diversi, modelli di assistenza fondati sulle cure primarie, sulla prevenzione e sulla prossimità. Modelli che, tra ritardi e criticità attuali, portano a riflettere su come la tutela della salute resti uno dei più importanti indicatori di civiltà, giustizia sociale e qualità della democrazia. 

Lee la versión en españolRead the English version.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Il comma 1 dell’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che: la salute è un diritto fondamentale e collettivo, la Repubblica garantisce l’accesso alle cure; il diritto alla salute non può essere trasferito o ceduto: è inalienabile e irrinunciabile; è un diritto universale, spetta a tutti, senza discriminazioni; è un diritto soggettivo del singolo individuo; è irriducibile ed essenziale.