fbpx Bye bye SUSY? | Scienza in rete

Bye bye SUSY?

Primary tabs

Read time: 2 mins

I primi risultati dell'esperimento MEG riducono notevolmente la probabilità che possa esistere un tipo di decadimento subatomico ritenuto fondamentale per la teoria supersimmetrica.

Per i fisici è semplicemente SUSY (da SUper SYmmetry) e indica il tentativo in atto dagli anni 70 di dare un assetto più ordinato al cosiddetto Modello standard, la teoria che descrive il mondo delle particelle elementari e le loro interazioni. La maggiore eleganza e semplicità di SUSY decantate da molti fisici, però, non bastano per rendere valida la teoria. Il banco di prova è l'individuazione sperimentale delle particelle e dei fenomeni che la teoria prevede e l'esperimento MEG – gestito dall'Istituto svizzero Paul Scherrer – ha proprio come obiettivo la ricerca del segnale di uno dei fenomeni chiave della teoria supersimmetrica: il cosiddetto “muegamma”, termine che indica il decadimento del muone in un positrone e in un fotone.

Le misure di straordinaria precisione di MEG raccolte negli ultimi due anni e di prossima pubblicazione su Physical Review Letters indicherebbero che il decadimento coinvolge meno di un muone su cinquecento miliardi, un valore che sposta davvero al minimo la possibilità della sua esistenza. Secondo Alessandro Baldini (INFN di Pisa), coordinatore di MEG, le misure non escludono completamente che uno dei vari modelli di SUSY possa essere valido, ma riducono notevolmente per i fisici le possibilità di variazione dei parametri necessari ai modelli.
Per il momento, insomma, sembra che SUSY debba attendere.

INFN - Paul Scherrer Institute - MEG Paper

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

Leggi la versione in spagnolo
Leggi la versione in inglese

 

C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).