fbpx Quanto sono tossiche le polveri | Page 10 | Scienza in rete

Quanto sono tossiche le polveri

Read time: 2 mins

Proprio nel giorno in cui l'European Ranking dell'Agenzia europea per l'ambiente relegava ai meritati ultimi posti Milano e Roma quanto a politiche anti-smog, il progetto Tosca dell'Università Bicocca di Milano conferma e aggrava i dati sulla tossicità delle polveri sottili. L’esposizione a elevate concentrazioni di PM viene ad essere confermato come fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti e i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione e dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti, il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini, che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica (Scheda Ricerca Tosca con tutti i dati).

 

Sono questi, in sintesi, i risultati finali del Progetto TOSCA (Tossicità del particolato atmosferico e marker molecolari di rischio) presentati questa mattina presso l’Università di Milano-Bicocca. Lo studio è stato realizzato dal Centro Polaris (Polveri in Ambiente e Rischio per la Salute), diretto da Marina Camatini, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca e sostenuto da Fondazione Cariplo.

 

Lo studio si è avventurato anche nella controversa materia dei possibili comportamenti da mettere in atto per contrastre gli effetti venefici dello smog. Al punto che gli esrti di Tosca hanno stilato un decalogo.: semplici accorgimenti da applicare alle proprie abitudini quotidiane. Da quando fare sport a come spostarsi in città, da quali alimenti preferire a come proteggere i più piccoli. 

Scarica gli abstract degli interventi di Fuzzi, Mudway, Forastiere e Maradei

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Inquinamento

prossimo articolo

Imperialismo digitale: la tecnologia si intreccia alla guerra

Una immensa e minacciosa nave spaziale ipertecnologica da guerra

L'ultimo saggio di Dario Guarascio, docente di Economia politica alla Sapienza, legge la digitalizzazione come forma storica del capitalismo contemporaneo, segnata dall’intreccio tra Big Tech, Stato e competizione geopolitica. L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia e guerra. Nel confronto tra Stati Uniti e Cina emergono due varianti di imperialismo digitale, mentre l’Europa appare marginale. Una sintesi efficace del nesso tra capitalismo digitale e disordine globale. Crediti immagine: JuliusH su Pixabay

Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine globale.