La più grande scoperta del secolo, anzi, la più grande dai tempi di Galileo. Antonio Zichichi prende il telefono e avvisa la redazione de Il Giornale che il mondo della fisica sta per essere scosso dalle fondamenta: nei Laboratori del Gran Sasso (qui un articolo di Lucia Votano), infatti, si osserva che i neutrini "sparati" dal Cern di Ginevra viaggerebbero a velocità superiore a quella della luce. Dunque coprirebbero i 730 km che separano Ginevra dal Gran Sasso in meno dei 2,4 millisecondi registrati finora. Impossibile, secondo la teoria della relatività ristretta. Ma se fosse vero, buona parte della fisica andrebbe ripensata.
L'estroso professore siciliano è eccitato, e nell'eccitazione viola l'embargo. La comunicazione dei Laboratori del Gran Sasso infatti non è ancora stata pubblicata, perché proprio in queste ore stanno facendo i necessari controlli proprio per verificare che l'incredibile risultato non sia dovuto a un errore (come peraltro riferisce lo stesso Zichichi). Eventualità, peraltro, presa in seria considerazione da molti fisici.
Non resta allora che aspettare - con i piedi per terra e rispettando i tempi e le regole della comunità scientifica - la comunicazione ufficiale. I neutrini sono le seconda particella più diffusa nell?univrso dopo i fotoni. recenetmente, un esperimento sempre ai Laboratori del Gran Sasso aveva osservato per la prima volta la mutazione dei neutrini da munici in tauonici (vedi articolo su Scienzainrete). Ora, un altro, sconvolgente (forse impossibile) colpo di scena.
Più veloci della luce???
prossimo articolo
Sopravvivere alla crisi ambientale è un problema politico

In uscita in questi giorni per Cortina, l'ultimo saggio di Paolo Vineis e Luca Savarino "Come sopravvivere alla crisi ambientale" spiega l'inerzia generale di fronte alla crisi ambientale, che prosegue indisturbata, con una riflessione politica: il problema non è che le soluzioni manchino o non siano note. Il problema è che la loro attuazione richiederebbe una trasformazione radicale dei rapporti di potere, delle disuguaglianze globali e delle istituzioni che governano il mondo. Non bastano soluzioni tecniche, bisogna immaginare una nuova etica e una nuova politica. Proponiamo una parte del capitolo introduttivo. Crediti immagine: Jakub Zerdzicki su Unsplash.
Sopravvivere alla crisi ambientale non è un problema tecnico: è il più grande problema politico della nostra epoca.