fbpx La ricerca all'asta | Scienza in rete

La ricerca all'asta

Read time: 2 mins

A Palo Alto, in California, ad agosto è stato lanciato il primo sito web di comprvendita di esperimenti scientifici. Immaginatevi il sito eBay, ma rivolto al mondo della ricerca. L’obiettivo è quello di facilitare gli scienziati ad accedere agli esperimenti e agli strumenti tecnologici più moderni di istituzioni pubbliche o private.

Spesso infatti, dichiara Elizabeth Iorns, co-fondatrice della società Science Exchange, i ricercatori necessitano competenze esterne al proprio campo per completare il lavoro di ricerca. Inoltre un numero sempre maggiore di scienziati non è in grado di utilizzare i servizi di analisi disponibili a pagamento perché troppo cari. Da oggi i ricercatori da ogni parte del mondo se desiderano una specifica tecnologia, non presente nella propria università o presente ma con lunghi tempi di attesa per utilizzarla o troppo cara, possono rivolgersi al nuovo sito e cercare così un miglior fornitore. I prezzi possono variare drammaticamente: per esempio per un esperimento di microRNA si sono osservate offerte dai 3,500 a 9,000 dollari. Per progetti al di sotto dei $5,000 la commissione è del 5%, minore se il costo è superiore a $5,000.

Dopo poche settimane dal lancio del sito già 1000 scienziati lo stavano utilizzando, con una media di 50-100 iscritti al giorno. Più di 70 istituzioni si sono registrate tra cui l’Università di Stanford, in California, l’Università di Harvard di Cambridge, in Massachusetts, e l’Università di Miami.

 

Fonte: August 2011 | Nature | doi:10.1038/news.2011.492

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
E-Bay

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.