fbpx Cioccolato amico del cuore | Scienza in rete

Cioccolato amico del cuore

Primary tabs

Read time: 1 min

Se ne parla da molto tempo, ma ora al cioccolato il bollino di amico del cuore viene da una fonte autorevole, una revisione sistematica condotta da ricercatori dell'Università di Cambridge e pubblicata sul British Medical Journal. Gli esperti hanno preso in esame sette studi clinici che avevano analizzato la correlazione fra il consumo di cioccolato e il rischio di eventi cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica. Più di 100.000 gli individui coinvolti nelle ricerche fra sani e portatori di queste patologie.

In cinque dei sette studi considerati, gli studiosi inglesi hanno rilevato una riduzione del rischio, che ha raggiunto il livello massimo del 37 per cento di incorrere in patologie cardiovascolari e del 29 per cento di avere un ictus in chi apparteneva al gruppo col consumo massimo rispetto a chi proprio non ne mangiava mai.

Prima di buttarsi a capofitto sul “cibo degli dei” i ricercatori invitano però a interpretare il dato con cautela. Innanzitutto, nessuno degli studi esaminati era un trial randomizzato, né si distingueva tra cioccolato al latte e fondente. Sono necessari ulteriori studi per comprendere se è davvero il cioccolato l'artefice di tali effetti benefici sul cuore o se, ad agire, sono in realtà altri fattori ancora dietro le quinte. Inoltre, non bisogna dimenticare l'elevato apporto calorico e di grassi legato al suo consumo.

British Medical Journal pubblicato online il 29 agosto 2011

Autori: 
Sezioni: 
Nutrizione

prossimo articolo

Cosa possono aspettarsi i bambini di Gaza dal Board of Peace?

bambini in un campo di accoglienza

Si stima che a Gaza siano andati persi oltre 3 milioni di anni di vita e più di 1 milione di anni di vita riguardano bambini e bambine di età inferiore ai 15 anni. E 15 anni sono quelli necessari per riportare alle condizioni di salute che precedevano un conflitto, come sottolinea uno studio pubblicato sul Bmj. I bambini e le bambine della Striscia di Gaza dovranno aspettare fino alla fine degli anni '30 per vedere i loro già drammatici livelli di benessere ripristinati? 

Dopo il cosiddetto “cessate il fuoco” del conflitto palestinese, quella che in realtà sembra cessata è l’attenzione e la partecipazione agli eventi drammatici che sono successi e continuano a succedere, anche se forse con minore intensità, nella Striscia e sul nuovo fronte della guerra all’Iran.