fbpx Cioccolato amico del cuore | Scienza in rete

Cioccolato amico del cuore

Primary tabs

Read time: 1 min

Se ne parla da molto tempo, ma ora al cioccolato il bollino di amico del cuore viene da una fonte autorevole, una revisione sistematica condotta da ricercatori dell'Università di Cambridge e pubblicata sul British Medical Journal. Gli esperti hanno preso in esame sette studi clinici che avevano analizzato la correlazione fra il consumo di cioccolato e il rischio di eventi cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica. Più di 100.000 gli individui coinvolti nelle ricerche fra sani e portatori di queste patologie.

In cinque dei sette studi considerati, gli studiosi inglesi hanno rilevato una riduzione del rischio, che ha raggiunto il livello massimo del 37 per cento di incorrere in patologie cardiovascolari e del 29 per cento di avere un ictus in chi apparteneva al gruppo col consumo massimo rispetto a chi proprio non ne mangiava mai.

Prima di buttarsi a capofitto sul “cibo degli dei” i ricercatori invitano però a interpretare il dato con cautela. Innanzitutto, nessuno degli studi esaminati era un trial randomizzato, né si distingueva tra cioccolato al latte e fondente. Sono necessari ulteriori studi per comprendere se è davvero il cioccolato l'artefice di tali effetti benefici sul cuore o se, ad agire, sono in realtà altri fattori ancora dietro le quinte. Inoltre, non bisogna dimenticare l'elevato apporto calorico e di grassi legato al suo consumo.

British Medical Journal pubblicato online il 29 agosto 2011

Autori: 
Sezioni: 
Nutrizione

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.