fbpx I crostacei del Gran Paradiso | Page 10 | Scienza in rete

I crostacei del Gran Paradiso

Read time: 1 min

Scoperti nei laghi alpini del Parco nazionale numerosi esemplari di Daphnia middendorffiana, un piccolo crostaceo d'acqua dolce il cui habitat naturale è la tundra artica.

L'individuazione è frutto del lavoro di ricerca ecologica di Rocco Tiberi, dottorando dell'Università di Pavia, effettuato nell'ambito del programma internazionale ACQWA (Assessing Climate Impacts on the Quantity and quality of Water). La scoperta, pubblicata su Journal of Limnology, è una conseguenza degli studi sulle ricadute ecologiche dell'introduzione negli anni '60 del salmerino di fonte in alcuni laghi del parco.

Per le sue dimensioni, superiori a quelle tipiche dei membri delle altre specie di zooplancton, la Daphnia rappresenta una preda ideale per il salmerino e questo spiega come mai finora non sia mai stata trovata nei laghi del Parco abitati dal vorace pesce di origine nordamericana.

Difficile ricostruire come questo esemplare di crostaceo tipico della tundra sia giunto ai laghi glaciali del Gran Paradiso. La sua scoperta è comunque una conferma di come l'introduzione di specie non autoctone possa avere un impatto devastante sulla biodiversità. Senza l'azione dell'uomo, infatti, i laghi d'alta quota del Gran Paradiso sarebbero completamenti liberi da pesci e non correrebbero il rischio di vedere molte specie originarie a rischio di estinzione.

Ente Parco Nazionale Gran Paradiso

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Zoologia

prossimo articolo

La medicina afflitta da rigidità cognitiva

Immagine di Seveso nel 1976

Cinquant’anni fa nasceva Medicina democratica, movimento che metteva in discussione i ruoli di potere insiti nell’esercizio medico. Vent’anni più tardi l’EBM demoliva la discrezionalità clinica, oggi la sfida è riuscire a ragionare fuori dai protocolli, quando serve.

Nei giorni 15 e 16 maggio di cinquant’anni fa, a Bologna, si tenne il primo congresso nazionale di “Medicina democratica”, atto fondativo del movimento creato da Giulio Alfredo Maccacaro. Al centro dell’azione culturale e politica c’era il tema dei rapporti tra medicina e potere, oggetto di discussione nel mondo politico e tra gli intellettuali della sinistra occidentale da oltre un decennio.