fbpx Uno strano anello galattico | Page 3 | Scienza in rete

Uno strano anello galattico

Read time: 1 min

I sensori infrarossi dell'osservatorio spaziale Herschel hanno individuato una strana struttura ad anello del diametro di circa 600 anni luce nella regione centrale della nostra Galassia.

Della struttura, la cui massa viene valutata in circa 30 milioni di masse solari, erano finora conosciute solamente limitate porzioni e solo la notevole capacità osservativa di Herschel ha permesso di ricostruire interamente l'anello. La conferma che si trattasse di una struttura omogenea è giunta poi dalle misurazioni del Nobeyama Radio Observatory in Giappone, che hanno mostrato come il movimento dell'anello fosse omogeneo rispetto a quello della Via Lattea.

Nello studio che annuncia la scoperta, pubblicato su Astrophysical Journal Letters, si ricostruisce anche la possibile struttura dell'anello che, probabilmente deformato dall'azione gravitazionale della Galassia, visto da Terra presenta un aspetto molto simile al simbolo matematico dell'infinito. Secondo Sergio Molinari (Istituto di Fisica spaziale di Roma) – primo autore dello studio – e i suoi collaboratori la struttura sembrerebbe occupare un'orbita stabile nel potenziale gravitazionale galattico, ma resterebbe comunque da chiarire come mai il centro dell'anello non coincida affatto con quello della Via Lattea.

NASA - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Ricerca pubblica e lavoro precario: il nodo irrisolto del CNR

puzzle incompleto con simboli scientifici

Il precariato nella ricerca pubblica, particolarmente al CNR, mina la competitività scientifica italiana. Ed è un problema che persiste nonostante la mobilitazione di lavoratori e lavoratrici e le misure introdotte dalle leggi di bilancio 2024 e 2025. Il sistema di ricerca italiano, sottofinanziato e strutturalmente fragile, rischia di perdere il suo capitale umano, essenziale per garantire un futuro competitivo in Europa.

Immagine di copertina creata con ChatGPT

Negli ultimi mesi il precariato nella ricerca pubblica è tornato al centro del dibattito politico grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Una mobilitazione che mette in luce la fragilità strutturale del sistema della ricerca italiana, cronicamente sottofinanziato e incapace di garantire percorsi di stabilizzazione adeguati a chi da anni ne sostiene il funzionamento quotidiano.