Un consorzio costituito da dozzine di laboratori di tutto il mondo, in analogia con quelli che hanno portato a termine il Progetto genoma umano, dopo sei anni di lavoro ha concluso il sequenziamento del genoma bovino. In particolare è stato esaminato il patrimonio genetico di una vacca di razza Hereford, di nome Dominette, il primo caso di ruminante e in generale di mammifero di cui si è analizzato l'intero DNA, se si escludono l'uomo e gli animali da laboratorio. Nei 29 cromosomi somatici della mucca e nel suo cromosoma X sono stati individuati almeno 22.000 geni codificanti proteine, accompagnati da un numero elevatissimo di sequenze ripetute. Cinque dei 1.032 geni responsabili del metabolismo negli esseri umani sembrano però mancare, suggerendo la presenza di differenti vie metaboliche. «Ma quel che fa essere una mucca una mucca» ha commentato Harris Lewin, direttore dell'Institute for Genomic Biology dell'Università dell'Illinois, uno dei coordinatori dell'impresa «sono soprattutto le caratteristiche legate alla riproduzione, alla produzione di latte e al sistema immunitario dell'animale, che aprono nuove prospettive di studio a favore degli allevamenti».
Mucca svelata
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Genetica
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Se la scuola tace, educano i social: perché serve l’educazione sessuo-affettiva

Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili
Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons
C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.