fbpx Un registro per i tumori infantili | Page 16 | Scienza in rete

Un registro per i tumori infantili

Read time: 1 min

L'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) e l'Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM) hanno deciso di creare il primo Registro italiano per le neoplasie infantili. L'obiettivo è tracciare una mappa che permetta di monitorare l'evoluzione di queste malattie nel tempo e nelle diverse regioni del nostro Paese. Attualmente, in Italia circa 1.500 bambini si ammalano di tumore ogni anno, con un incremento annuo costante dell'1,7%.

Il Registro aiuterà anche a capire le ragioni del continuo aumento dei casi di cancro infantile. La forma di neoplasia più frequente in età infantile è la leucemia linfoblastica acuta (rappresenta il 30% di tutti i tumori dei bambini e l'80% delle leucemie), un tumore che
riguarda le cellule del sangue, ma i bambini possono essere colpiti anche da neoplasie del sistema nervoso centrale, dai linfomi (tumori del tessuto linfatico), dal neuroblastoma (tumore del sistema nervoso periferico) e da altre forme di tumore più rare.

Fonte: Aieop

Autori: 
Sezioni: 
Oncologia

prossimo articolo

Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia

disegno di metro su sfondo con neon

Tre database, tre misure diverse dello stesso fenomeno. Capire le differenze non è un dettaglio tecnico: è il presupposto per usare le metriche senza esserne ingannati.

Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.